Museo dell'Arte Contemporanea Italiana in Esilio

MUSEO DELL'ARTE CONTEMPORANEA ITALIANA IN ESILIO

Il progetto ideato da Cesare Pietroiusti, in collaborazione con Alessandra Meo, Mattia Pellegrini e Davide Ricco, intende raccogliere su tutto il territorio italiano opere realizzate da personalità singole o collettive che svolgono attività creative sorprendenti, eterodosse, fuori dai circuiti della comunicazione mediatica.
Il Museo non avrà una sede fisica fissa: concepito come entità nomade sarà esiliato presso istituzioni museali e associazioni culturali estere.

giovedì 27 ottobre 2011

al telefono con Giuliano Nannipieri

Rischiate di utilizzare come materiale l’artista. Mi schiaccerà dentro procedure di mimesi.
Usate un protocollo di indagine. Indagare le ragioni dell’esilio. SITUAZIONE DELIRANTE… INDAGAZIONE…RICOSTRUZIONE.
Uno è in esilio per necessità dell’opera. E’ ambiguo…io nel mio non mi sento in esilio…MANCANZA DI SENSO. L’assurdo riesce ad esasperare la realtà mostrandola agli occhi umani come qualcosa di deformato, irreale, surreale, finto, buffo.
Differenza tra museo in esilio e collezione di esiliati. Io in che rapporto sono rispetto al sistema, al potere…una CAVIA OSSERVATA? Mi sento un esperimento, sono strumentalizzato dal progetto. Quanto posso interagire in questa cosa. AMBIGUITA’ DELLO STARE DENTRO E FUORI. Attivare la dinamica del paradosso. Ci finisco dentro - Posso creare molti meno danni di quelli che create voi a me.
[Alessandra Meo]

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